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Liste des articles dans la catégorie siamo quello che mangiamo.

Il riscaldamento globale può essere combattuto anche a tavola

 

Come le vostre scelte alimentari influiscono sul cambiamento climatico?
Che cosa ha a che fare la tua tazza di caffè del mattino con la fusione dei ghiacciai artici?

Lo sai che la produzione alimentare in Europa è responsabile di quasi 1/3 delle emissioni di gas a effetto serra?Ogni volta che si fa la spesa si effettuano delle scelte – consapevoli o meno – che hanno il potere di limitare o aggravare il nostro impatto sull’ambiente.

La spesa che facciamo tutti i giorni incide sui cambiamenti climatici in atto. Il peso dei nostri acquisti può essere valutato attraverso il calcolo dell’impronta di carbonio, ossia delle quantità emesse di gas a effetto serra, i principali responsabili del riscaldamento globale.
L’impronta di carbonio per valutare le emissioni specifiche segue il percorso di un alimento – per esempio di un pomodoro – “dall’azienda alla forchetta” (from farm to fork) ossia dalla produzione agricola o zootecnica primaria, attraverso la trasformazione dei prodotti alimentari, alla distribuzione all’ingrosso e al dettaglio, per finire con il consumo da parte del cittadino e perfino alla gestione degli scarti.

fonte: Benvenuti nel carrello della spesa virtuale

 


MANGIARE ECOLOGICO IN GIUGNO – MANGER ECOLOGIQUE EN JUIN

FRUTTA – FRUIT 

albicocche – abricot

ciliegie – cerises 

fragole – fraise

limone – citron

melone – melon 

pesche – pèche 

 

 

VERDURE – LEGUME 

Asparagi – asperges

Biettole – blette

cetrioli – concombre 

cipol
la – oignon 

fagiolini – haricot vert 

me
lanzane – aubergine 

peperone – poivron 

piselli – petits pois 

pomodoro – tomate 

ravanello – radis

sedano – céléri 

zucchine – courgette 

 


MANGIARE ECOLOGICO IN MAGGIO – MANGER ECOLOGIQUE EN MAI

verdure

aglio – ail 

asparago – asperge

bietta – blette

carotte

cipolla – oignon

faggiolini – mange-tout

lattuga – laitue

piselli – petits pois

ravanelli – radis

 

frutta

arancia – orange

ciliegie – cerise

fragole – fraise

kiwi

 


CARNE E LATTE

 

Una delle più severe proibizioni fatte all’ebreo in campo alimentare è quella di non contaminare carne e latte.

Mi pare opportuno rammentare il profondo significato morale che sorregge questo divieto.

La carne si ottiene solo attraverso la morte di un essere vivente; il latte, al contrario, proviene da una femmina che ha messo al mondo un neonato e con esso lo nutre, dunque è un alimento indossolubilmente legato al creare e dare vita.

Non si deve perciò praticare la pervesione di mescolare vita e morte: il principio è spiritualmente altissimo, ma non scevro da implicazioni disagevoli.

 

tratto da « il conto dell’ultima cena » di Moni Ovadia

 

 


CIBO COME ATTO DI LIBERTA’

 

Molti di noi consumano cibarie sulla base di un martellamento pubblicitario, di un’utilità funzionale al modello di vita dentro cui siamo stati incastrati da interessi altrui.

Eppure, ciò che entra nel nostro organismo può produrre le più diverse conseguenze. Quando ascoltiamo le parole di un bravo alimentarista, percepiamo la ricchezza di ogni molecola, di ogni vitamina, di ogni oligoelemnto, di ogni proteina che costituisce carburante e riserva per il corpo e il cervello.

Mangiare vuol dire vivere, non sopravvivere. E se decidiamo la nostra vita a partire da ciò che scegliamo per il nostro desco, quella decisione è un atto di libertà.

 

tratt oda « Il conto dell’ultima cena » di Moni Ovadia

 

 


ERBE AROMATICHE

 

l’aroma migliore è quello delle piante fresche. il momento più adatto per la raccolta è diverso, a secondo della pianta e della parte che ci interessa: il fusto o le foglie (quando la pianta è ancora giovane), i fiori (al momento della fioritura) o i semi (quando i frutti maturano e cominciano a cambiare colore, diventando più scuri).

comunque la raccolta dovrebbe essere fatta la mattina, prima che il sole sia troppo alto, ma comunque dopo che la ruggiada sia scomparsa.

mentre le foglie più giovane devono essere trattate con delicatezza per evitare di ferirle, quelle più grandi possono essere usate per l’essicazione. l’essicazione deve essere fatta in modo perfetto per evitare la muffa o altri funghi che proliferano nell’umidità e rovinerebbe in modo irrimediabile il tutto. le piante da essicare devono essere poste in ambienti aerati e asciuti e mai posti ai raggi diretti del sole.

dopo 4 o 5 giorni le piantine saranno pronte (si capisce dal fatto che diventano fragile e scricchiolano leggermente se vengono toccate) per essere riposte i piccoli contenitori, preferibilmente a vetro scuro – quelli a vetro chiaro devono essere conservati in ambienti scuri.

le piante a foglie grandi devono essere asportate dai fusti, quelle a foglie piccole (timo, rosmarino, …) e a fusti sottili mantengono maggiormente il loro aroma quando sono conservate intere e tritate prima dell’uso.

le erbe essicate possono essere usate anche per preparare dei pot-pourris, e profumare così gli armadi, i cassetti o le varie stanze. quello più conosciuto è sicuramente quello alla lavanda. ma ci sono tante varianti interessanti, provate il timo con limone e verbena; il geranio a foglie profumate con il rosmarino e qualche buccia di arancia o limone; oppure la menta piperita con verbena, melissa (o anche citronella) e petali di rosa; …

la surgelazione è un metodo ottimo per conservare le piante  le sui foglie non si prestano a l’essicazione (cerfoglio, prezzemolo, …). si raccolgono le piante, si lavano e si mettono in un colino, si scottano immergendole in acqua bollente per un minuto, quindi si pongono in acqua fredda; vi si lasciano fino a quando si sono raffreddate, si fa scolare l’acqua e quindi si surgelano immediatamente, ponendo in carta stagnola da cucina, in cartoni cerati  o nei stampi di plastica per fare i cubetti di ghiaccio.

le piante surgelate si tritano più facilmente quando sono ancora gelate. Una volta scongelate, perdono la loro consistenza caratteristica; è pertanto consigliabile di asarle per aromatizzare, piuttosto che per guarnire le vivande. e soprattutto non possono essere nuovamente surgelate.

tratto da Il grande libro dei fiori e delle piante – enciclopedia pratica. Selezione del Reader’s Digest. splendido libro, dono di nozze.

 

 


CIBO BIOLOGICAMENTE SAPORITO

 

cosa si può fare quotidianamente per essere più biologico e salutare? dei consigli sul risparmiare l’acqua e sulla divisione dei rifiuti ne abbiamo a bizzeffe.

il risparmio energetico nelle case tramite soluzioni all’avanguardia, sono molto importanti ed interessanti, ma non sempre di facile attualizzazione, non tutti possono ristrutturare casa.

ma c’è una cosa che interessa tutti quanti, tutti i giorni: il mangiare.

che vi piacia o meno, ingerire del cibo è una necessità. perchè non trasformarla in un occasione di prendersi cura di noi stessi e del pianeta.

facile: usare spezie e erbe aromatiche. queste ultime possono essere coltivate facilmente sul davanzale, un balcone un terrazzo o anche in qualche vasetto davanti alla finestra della cucina.

prendersi cura di piantine è rilassante e proficuo visto che verrano poi usate in cucina.

alcune hanno anche poteri curativi. e il loro sapore può ravvivare alcune pietanze evitando l’utilizzo di sale (che indurisce le arterie, favorisce l’insorgere della cellulite, copre il vero e naturale sapore delle vivande) o peggio ancora di insaporitori più o meno chimici.

a seguire.

 

 


MANGIARE ECOLOGICO IN APRILE – MANGER ECOLOGIQUE EN AVRIL

verdure

aglio – ail 

asparago – asperge

carotte

carciofo – artichaut

cavolfioro – chou-fleur

cavolo – chou

finocchio – fenouil

lattuga – laitue

piselli – petits pois

ravanelli – radis

 

frutta

arancia – orange

fragole – fraise

kiwi

limone – citron

 


MAIS E BOVINI – MAIS ET BOVINS

C’era una volta la mandria di bovini. Veniva liberata nei campi dove mangiava, naturalmente, l’erba, camminando nel verde alla ricerca di cibo.

E così facendo si potenziavano i muscoli.

Dopo qualche tempo venivano macellati.

Solo che gli allevatori non avevano voglia di impegnare tanto tempo prima di vedere qualche entrata pecuniaria. E allora decisero di nutrire i bovini con il mais, più calorico, che aumentava in modo esponenziale la crescita degli animali; e di bloccare al massimo i loro movimenti in modo di farli ingrassare prima ed impedire la formazione di muscoli.

Solo che i bovini, in natura, non si nutrono di mais, ma di erba e fieno. Dare loro da mangiare il mais, solo il mais, significa stressa l’animale e rovinarle la salute (con l’insorgere di ulcere). Ma presto detto: basta dare loro antibiotici per contrastare ogni malattia.

Mangiare carne bovina allevata in quella maniera è una violenza che ci facciamo, perché non è naturale.

Certo che gran parte della carne che consumiamo proviene da allevamenti “violenti”, ma non è mica l’unica scelta che abbiamo (mangiare di meno, innanzitutto e soprattutto sceglierla con cura).

 

Il était une fois les veaux, les vaches et les taureaux. 

Ils étaient libérés dans les champs où ils mangeaient, naturellement, l’herbe, en marchant dans la nature à la recherche de leur nourriture. 

Ils se nourrissaient et se faisaient des muscles. 

Après quelques temps ils étaient abattus. 

Seulement les éleveurs n’avaient plus envie de remettre du temps (et de l’argent) avant de gagner quelque chose. 

Ils ont donc décidés de les nourrir avec le mais, plus calorique, qui augmente la croissance des animaux ; et de bloquer au maximum leurs mouvements à fin de les faire grossir plus vite et empêcher la formation de muscles. 

Seulement les bovins, dans la nature, ne se nourrissent pas de mais, mais d’herbe. Leur donner du mais à manger signifie stresser l’animal et les porter à la maladie. 

Manger ce genre de viande, élevé de telle manière est une violence que nous nous faisons, car ce n’est pas naturel. 

Il est sur que la grande partie de la viande que nous consumons provient  d’allèvements « violents » , mais ce n’est pas le seul choix que nous avons (manger moins de viande et surtout la choisir avec discernement). 


MANGIARE ECOLOGICO IN FEBBRAIO – MANGER ECOLOGIQUE EN FEVRIER

FRUTTA

pompelmo – pamplemousse

kiwi

arancia – orange

mandarino – mandarine

 

 

VERDURE

porri – pourreaux

cavoli – choux

broccoli

carciofi – artichaut

cavolfiore - chou-fleur

finocchio – fenouil

radicchio – chicorée

spinacci – épinard

cavolini di bruxelles – choux de bruxelles


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