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ERBE AROMATICHE

 

l’aroma migliore è quello delle piante fresche. il momento più adatto per la raccolta è diverso, a secondo della pianta e della parte che ci interessa: il fusto o le foglie (quando la pianta è ancora giovane), i fiori (al momento della fioritura) o i semi (quando i frutti maturano e cominciano a cambiare colore, diventando più scuri).

comunque la raccolta dovrebbe essere fatta la mattina, prima che il sole sia troppo alto, ma comunque dopo che la ruggiada sia scomparsa.

mentre le foglie più giovane devono essere trattate con delicatezza per evitare di ferirle, quelle più grandi possono essere usate per l’essicazione. l’essicazione deve essere fatta in modo perfetto per evitare la muffa o altri funghi che proliferano nell’umidità e rovinerebbe in modo irrimediabile il tutto. le piante da essicare devono essere poste in ambienti aerati e asciuti e mai posti ai raggi diretti del sole.

dopo 4 o 5 giorni le piantine saranno pronte (si capisce dal fatto che diventano fragile e scricchiolano leggermente se vengono toccate) per essere riposte i piccoli contenitori, preferibilmente a vetro scuro – quelli a vetro chiaro devono essere conservati in ambienti scuri.

le piante a foglie grandi devono essere asportate dai fusti, quelle a foglie piccole (timo, rosmarino, …) e a fusti sottili mantengono maggiormente il loro aroma quando sono conservate intere e tritate prima dell’uso.

le erbe essicate possono essere usate anche per preparare dei pot-pourris, e profumare così gli armadi, i cassetti o le varie stanze. quello più conosciuto è sicuramente quello alla lavanda. ma ci sono tante varianti interessanti, provate il timo con limone e verbena; il geranio a foglie profumate con il rosmarino e qualche buccia di arancia o limone; oppure la menta piperita con verbena, melissa (o anche citronella) e petali di rosa; …

la surgelazione è un metodo ottimo per conservare le piante  le sui foglie non si prestano a l’essicazione (cerfoglio, prezzemolo, …). si raccolgono le piante, si lavano e si mettono in un colino, si scottano immergendole in acqua bollente per un minuto, quindi si pongono in acqua fredda; vi si lasciano fino a quando si sono raffreddate, si fa scolare l’acqua e quindi si surgelano immediatamente, ponendo in carta stagnola da cucina, in cartoni cerati  o nei stampi di plastica per fare i cubetti di ghiaccio.

le piante surgelate si tritano più facilmente quando sono ancora gelate. Una volta scongelate, perdono la loro consistenza caratteristica; è pertanto consigliabile di asarle per aromatizzare, piuttosto che per guarnire le vivande. e soprattutto non possono essere nuovamente surgelate.

tratto da Il grande libro dei fiori e delle piante – enciclopedia pratica. Selezione del Reader’s Digest. splendido libro, dono di nozze.

 

 


CIBO BIOLOGICAMENTE SAPORITO

 

cosa si può fare quotidianamente per essere più biologico e salutare? dei consigli sul risparmiare l’acqua e sulla divisione dei rifiuti ne abbiamo a bizzeffe.

il risparmio energetico nelle case tramite soluzioni all’avanguardia, sono molto importanti ed interessanti, ma non sempre di facile attualizzazione, non tutti possono ristrutturare casa.

ma c’è una cosa che interessa tutti quanti, tutti i giorni: il mangiare.

che vi piacia o meno, ingerire del cibo è una necessità. perchè non trasformarla in un occasione di prendersi cura di noi stessi e del pianeta.

facile: usare spezie e erbe aromatiche. queste ultime possono essere coltivate facilmente sul davanzale, un balcone un terrazzo o anche in qualche vasetto davanti alla finestra della cucina.

prendersi cura di piantine è rilassante e proficuo visto che verrano poi usate in cucina.

alcune hanno anche poteri curativi. e il loro sapore può ravvivare alcune pietanze evitando l’utilizzo di sale (che indurisce le arterie, favorisce l’insorgere della cellulite, copre il vero e naturale sapore delle vivande) o peggio ancora di insaporitori più o meno chimici.

a seguire.

 

 


MANGIARE ECOLOGICO IN APRILE – MANGER ECOLOGIQUE EN AVRIL

verdure

aglio – ail 

asparago – asperge

carotte

carciofo – artichaut

cavolfioro – chou-fleur

cavolo – chou

finocchio – fenouil

lattuga – laitue

piselli – petits pois

ravanelli – radis

 

frutta

arancia – orange

fragole – fraise

kiwi

limone – citron

 


MANGIARE ECOLOGICO IN MARZO – MANGER ECOLOGIQUE EN MARS

verdure

asparago – asperge

broccolo  -

carciofo – artichaut

cavolfioro – chou-fleur

cavolo – chou

finocchio – fenouil

lattuga – laitue

piselli – petits pois

ravanelli – radis

rape – navet

spinacci – épinards

 

frutta

arancia – orange

kiwi

limone – citron

mandarino – mandarine

 


decalogo di Caterpillar per « M’illumino di meno »

Cosa si può fare per ridurre gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri dell’energia.

1. eliminare gli sprechi: ad esempio spegnere le luci quando non si è nella stanza;
2. aumentare l’efficienza con cui si usa l’energia: ad esempio usare elettrodomestici in classe A, o meglio ancora A+ e A++
3. eliminare gli usi impropri: ad esempio non usare energia elettrica per fare calore, come negli scaldabagni elettrici o nelle piastre elettriche per cucinare

Il risparmio energetico correttamente inteso si può ottenere in due modi complementari:

- Assumendo comportamenti responsabili per far funzionare al meglio gli impianti esistenti:
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare sovente il frigorifero; pulire spesso la serpentina, perché la polvere riduce la sua efficienza e tenerla a una certa distanza dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si porta l’acqua a ebollizione; evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola perché di lato non scalda; far bollire al minimo, tanto la temperatura di ebollizione non cambia
5. abbassare i termosifoni e non aprire le finestre se si ha troppo caldo
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

- Sostituendo gli impianti poco efficienti con impianti più efficienti
1. lampade ad alta efficienza: a parità di potenza consumano delle lampade normali; ovvero ce ne vogliono 6 per consumare come 1 lampada normale
2. elettrodomestici di classe A o superiore
3. apparecchi elettronici ad alta efficienza
scaldabagni a gas senza accumuli
4. termovalvole da applicare ai termosifoni per programmarne l’accensione in relazione alle esigenze (perché tenerli accesi tutto il giorno nelle camere da letto o nei salotti che non si usano?) e per regolarne automaticamente la temperatura (perché continuare a tenerli accesi quando si sono raggiunti i gradi desiderati?)
5. caldaie a condensazione


MANGIARE ECOLOGICO IN FEBBRAIO – MANGER ECOLOGIQUE EN FEVRIER

FRUTTA

pompelmo – pamplemousse

kiwi

arancia – orange

mandarino – mandarine

 

 

VERDURE

porri – pourreaux

cavoli – choux

broccoli

carciofi – artichaut

cavolfiore - chou-fleur

finocchio – fenouil

radicchio – chicorée

spinacci – épinard

cavolini di bruxelles – choux de bruxelles


MANGIARE ECOLOGICO IN GENNAIO – MANGER ECOLOGIQUE EN JANVIER

FRUTTA

pompelmo – pamplemousse

kiwi

arancia – orange

mandarino – mandarine

 

 

VERDURE

biettole – blette

porri – pourreaux

cavoli – choux

broccoli

carciofi – artichaut

cavolfiore - chou-fleur

finocchio – fenouil

radicchio – chicorée

spinacci – épinard

cavolini di bruxelles – choux de bruxelles


DIVENTARE CITTADINO DEL MONDO (ECOLOGICO)

 

STOP THE FEVER!


MANGIARE ECOLOGICO IN DICEMBRE- MANGER ECOLOGIQUE EN DECEMBRE

 

FRUTTA

pompelmo – pamplemousse

kiwi

arancia – orange

mandarino – mandarine

 

 

VERDURE

biettole – blette

porri – pourreaux

cavoli – choux

broccoli

carciofi – artichaut

cavolfiore - chou-fleur

finocchio – fenouil

radicchio – chicorée

spinacci – épinard

 

 


RECUPERO DELL’ACQUA – RECUPERATION DE L’EAU

Il suffit d’un peu de sens de l’observation pour noter quelques problèmes liés à l’eau, ce bien si précieux: -          De plus en plus, chaque année, l’Europe ressent le manque d’eau et la baisse des cours d’eau du au manque de neige en montagne ; 

-          L’augmentation du prix au m3 de l’eau. Dont le 30% est motivé par l’assainissement des eaux utilisées. -          Nos paysages urbains étendent toujours plus des superficies imperméabilisées à l’infiltration des eau de pluie violente qui font retours chaque années au printemps et en automne, causant des dégâts aux structures et quelques fois, malheureusement des pertes de vie . 

Outre les éco-gestes pour  éviter l’abus des eaux potables  que nous tous devons faire, il existe un moyen de recycler les eaux de pluie : la récupération des eaux récoltées des toitures via gouttière et emmagasinées dans des cuves. Ils existent deux modèles : en plastique, généralement externe, plus économique et légère, dotée de robinets pour laver la voiture ou arroser le jardin. Et celle en bêton, enterrée, qui peuvent être reliée à la maison grâce à une pompe et alimenter les sanitaires (toilettes) et les pareils électro ménager (machine à laver) mais c’est un geste que peuvent faire également les entreprises et l ‘état ou les régions et les collectivité. 

N’est-il pas aberrant d’utiliser de l’eau potable, dont une grosse partie de la population souffre cruellement le manque, pour la chasse des wc ? En outre l’eau de pluie contient moins de calcaire que l’eau potable du robinet et sont utilisation allongerait ainsi la vie de vos appareils électro ménager et de plus le béton neutralise l’éventuelle présence d’acidité. 

Depuis le 2002, il est  obligatoire, en Belgique, d’intégrer des cuves de récupération à toutes constructions neuves. Le taux d’équipement de l’Allemagne est croissant depuis 20 ans. Plus de 100.000 installations sont comptées, chaque année en Suède,  Allemagne, Belgique, et Norvège. L’article 641 du Code Civil français cite « un propriétaire a le droit de capter et d’utiliser l’eau pluviale qui tombe sur sa propriété » Plus qu’un droit, ne serait-ce pas temps de le transformer en devoir ? 

 

 

E sufficiente un pò di osservazione per notare alcuni problemi legati all’acqua, quel bene così prezioso :

-          Sempre più, ogni anno, l’Europa soffre la mancanza di acqua e l’abbassarsi dei corsi d’acqua dovuto alla mancanza di nevicate in montagna ;

-          L’aumento del presso dell’acqua al m3. Di cui il 30% è motivato dalla depurazione.

-          I nostri paesaggi urbani estendono sempre di più delle superficie impermeabili all’infiltrazione delle acque piovane, sempre più violenti che ritornano regolarmente ogni primavera e autunno, causando danni alle strutture e qualche volta, purtroppo, delle perdite di vita umane.

Oltre gli eco-gesti per evitare gli sprechi di acqua potabile che tutti noi dobbiamo fare, esiste un modo per riciclare l’acqua piovana : il recupero delle acque raccolte dalle tettoie via grondaie ed immagazzinate dentro delle cisterne.

Ne esistono due modelli : in plastica, generalmente esterna, più economica e leggera, dotata di rubinetti per lavare la macchina o bagnare l’orto. Quella in cemento, interrata, che possono essere collegate alla casa tramite una pompa e alimentare i sanitari e gli apparecchi domestici (lavatrice, lavapiatti, …) ma  un gesto che possono compiere anche le imprese, lo stato o la regione e le collettività.

Non è aberrante usare acqua potabile, di cui una grossa parte dell’umanità sente crudelmente la mancanza, per lo scarico del wc ?

Inoltre l’acqua piovana contiene meno calcare dell’acqua del rubinetto per cui il suo utilizzo allungherebbe la vita dei vostri apparecchi elettrodomestici e di più il cemento permette di neutralizzare eventuali presenze di acidità.

Dal 2002 è obbligatorio, in Belgio, di integrare delle cisterne di recupero in tutte le nuove costruzioni. Il tasso di equipaggiamento in Germania è in continua crescita da 20 anni. Più di 100.000 installazioni sono contate ogni anno in Svezia, Germania, Belgio e Norvegia.

L’articolo 641 del Codice Civile francese cita : « un proprietario ha il diritto di recuperare e utilizzare l’acqua piovana che cade sulla sua proprietà » Più che un diritto, non sarebbe ora di trasformarlo in un dovere?


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