sopra le nuvole, il cielo è azzurro



SANTOREGGIA, satureja hortensis

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la santoreggia, satureja hortensis, è una specie annuale, preferisce i terreni asciutti, non neccessità di fertilizzazione o potature, e preferisce la siccità ad un eccesso di annaffiature.

le foglie, molto aromatiche, vengono raccolte poco prima della fioritura e usate per dare sapore a piatti di carne e pesce. anche i fiori possono essere usati. entrambe le parti sopportono l’essicazione.

la santoreggia si utilizza cruda o come infuso per la stanchezza, i problemi digestivi, le infiammazioni all’apparato intestinale e le brochiti.

le compresse dell’infuso sono ottime per le rughe, in particolare se fatte assieme alla salvia.

il decotto di santoreggia aggiunto all’acqua del bagno è ottimo per tonificare e purificare la pelle.  

mescolata assieme alla salvia, alla verbena odorosa ed al rosmarino ha un effetto afrodisiaco (i greci la dedicavano a dioniso, capace di far perdere a uomini e donne le inibizioni perché potessero lanciarsi in danze sfrenate e liberatorie. questi precedenti fecero si che ai monaci medievali fossero vietati la coltivazione e il consumo della pianta).

in cucina per il suo sapore quasi piccante che ricorda il timo viene utilizzata per aromatizzare varie pietanza che tra l’altro rende più digeribili.

conservano meglio le loro proprietà curative se le santoreggia sono conservate in mazzetti e sminuzzate al momento dell’uso. 

in bulgaria, la santoreggia è protagonista di varie preparazioni, tra cui il piatto nazionale: involtini di cavolo farciti con cipolla, riso, carne trita, prezzemolo, aneto, paprica, pepe e appunto santoreggia.
 

molte cucine preferiscono utilizzare l’erba acciuga (come viene anche chiamata la santoreggia) per condire verdure e soprattutto legumi. Il gusto intenso e aromatico della santoreggia, lievemente pungente, si sposa a meraviglia anche con cavoli, zucchine, patate, funghi, pomodori e molti altri ortaggi.

non è consigliabile farla cuocere a lungo, meglio aggiungerla a fine cottura.

un infuso delle cime fiorite di santoreggia favorisce la digestione, attenua i dolori allo stomaco, riduce la flatulenza e agisce contro la diarrea.

le foglie fresche sminuzzate e applicate sulle punture di insetti calmano il dolore, mentre le cime fiorite fatte macerare nel vino forniscono un buon tonico.


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