sopra le nuvole, il cielo è azzurro


  • Accueil
  • > Archives pour le Lundi 5 avril 2010

ERBE AROMATICHE

 

l’aroma migliore è quello delle piante fresche. il momento più adatto per la raccolta è diverso, a secondo della pianta e della parte che ci interessa: il fusto o le foglie (quando la pianta è ancora giovane), i fiori (al momento della fioritura) o i semi (quando i frutti maturano e cominciano a cambiare colore, diventando più scuri).

comunque la raccolta dovrebbe essere fatta la mattina, prima che il sole sia troppo alto, ma comunque dopo che la ruggiada sia scomparsa.

mentre le foglie più giovane devono essere trattate con delicatezza per evitare di ferirle, quelle più grandi possono essere usate per l’essicazione. l’essicazione deve essere fatta in modo perfetto per evitare la muffa o altri funghi che proliferano nell’umidità e rovinerebbe in modo irrimediabile il tutto. le piante da essicare devono essere poste in ambienti aerati e asciuti e mai posti ai raggi diretti del sole.

dopo 4 o 5 giorni le piantine saranno pronte (si capisce dal fatto che diventano fragile e scricchiolano leggermente se vengono toccate) per essere riposte i piccoli contenitori, preferibilmente a vetro scuro – quelli a vetro chiaro devono essere conservati in ambienti scuri.

le piante a foglie grandi devono essere asportate dai fusti, quelle a foglie piccole (timo, rosmarino, …) e a fusti sottili mantengono maggiormente il loro aroma quando sono conservate intere e tritate prima dell’uso.

le erbe essicate possono essere usate anche per preparare dei pot-pourris, e profumare così gli armadi, i cassetti o le varie stanze. quello più conosciuto è sicuramente quello alla lavanda. ma ci sono tante varianti interessanti, provate il timo con limone e verbena; il geranio a foglie profumate con il rosmarino e qualche buccia di arancia o limone; oppure la menta piperita con verbena, melissa (o anche citronella) e petali di rosa; …

la surgelazione è un metodo ottimo per conservare le piante  le sui foglie non si prestano a l’essicazione (cerfoglio, prezzemolo, …). si raccolgono le piante, si lavano e si mettono in un colino, si scottano immergendole in acqua bollente per un minuto, quindi si pongono in acqua fredda; vi si lasciano fino a quando si sono raffreddate, si fa scolare l’acqua e quindi si surgelano immediatamente, ponendo in carta stagnola da cucina, in cartoni cerati  o nei stampi di plastica per fare i cubetti di ghiaccio.

le piante surgelate si tritano più facilmente quando sono ancora gelate. Una volta scongelate, perdono la loro consistenza caratteristica; è pertanto consigliabile di asarle per aromatizzare, piuttosto che per guarnire le vivande. e soprattutto non possono essere nuovamente surgelate.

tratto da Il grande libro dei fiori e delle piante – enciclopedia pratica. Selezione del Reader’s Digest. splendido libro, dono di nozze.

 

 


ecoblog le blog éco |
Néolibéralisme & Vacuit... |
Maatjes en bier |
Unblog.fr | Créer un blog | Annuaire | Signaler un abus | cfdt trecia
| BARAKA
| Opposition à Center Parcs