sopra le nuvole, il cielo è azzurro


ginnastica interna ed esterna – gym interne et externe

Tenendo conto che la mattina, quando ci alziamo, siamo stati varie ore fermi (più o meno), respirando la stessa aria reciclata, una delle prime cose da fare dovrebbe essere un pò di ginnastica per rimettere in movimento la circolazione e l’ossigeno dentro il nostro corpo.

Davanti alla finestra aperta (a memo che ci siano svariati gradi sotto lo zero emoticone), in piedi, dritta (per alineare i chakras) respiro a fondo, riempiendo i polmoni (tutto, anche le punte sotto le spalle), trattengo il respiro, espiro. Il tutto va fatto con il naso, non siamo mantici! emoticone - i rapporti di tempo devono essere 1 – 1- 2 (es. 5 secondi insipiro, 5 secondi trattengo, 10 secondi espiro) si fa il tutto con calma e pensando a quello che si fa: si ripuliscono i polmoni dell’aria viziata, ci si riempie di vita.

 

 

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Poi un pò di movimenti (lenti) per riattivarsi. partendo dalla testa e scendendo fino alla caviglie ed i piedi, si fanno rottare le giunture.

Il collo rottea da una parte e poi l’altra, si piega in avanti, in dietro, da un lato poi dall’altro.

 

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Le spalle, i gomiti ed i polsi.

la vita.

Le ginocchie.

Le caviglie.

 

I più motivati potranno fare il saluto al sole, che oltre a sgranchire gli arti fa una fantastica ginnastica interna. Sono movimenti lenti da accompagnare con una respirazione lenta. Il primo movimento (le mani giunte sul petto) si accompagna da un inspirazione, poi ogni movimento va accompagnato da l’espirazione O l’inspirazione. Con calma.

 

NON DIMENTICARE DI FARE IL SONDAGGIO!

 

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Tenant compte que le matin, quand nous nous levons, nous avons à peine passé quelques heures sans bouger (plus ou moins), respirant la meme air, plus très pure, une des premières choses à faire devrait etre un peu de gymnastique pour remettre en mouvement la circulation et l’oxigène dans notre corp.

Devant la fenetre ouverte – et à moins qu’il ne fasse plusieurs degrés sous le 0 emoticone. debout, droite (afin de mettre en ligne les chakras), je respire à fond pour remplir les poumons (tout le poumon, meme les pointes sous les épaules), je retiens la respiration, j’expire. Tout ça va fait tranquillement, lentement et avec le nez (nous ne sommes pas des locomotives emoticone) – les rapports de temps doivent etre 1 – 1 – 2 (par ex. 5 seconde je respire, 5 secondes je retiens, 10 secondes j’expire), on fait tout ça calamement et on réfléchi à ce qu’on fait: je me nettoye les poumons de l’air vicié que j’ai respiré toute la nuit, je me remplis de vie.

 

 

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Puis un peu de mouvements (lents) pour ce réactiver. On part de la tete et on descend jusqu’au chevilles et aux pieds, en faisant tourner et bouger les articulations.

le coup tourne d’un coté en faisant un tour complet, d’un coté puis de l’autre, puis il se plie, sur la gauche, sur la droite, devant, derrière.

 

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Les épaules, les coudes, les poignets.

La taille.

Les genoux.

Les chevilles.

 

Les plus motivés pourraient faire le salut au soleil qui, outre que dérouiller les membres, permet une fantastique gymnastique interne. Ce sont des mouvements lents qui s’accompagne à une respiration lente. Le premier mouvement (les mains jointes sur le torax) s’accompagne d’une inspiration, puis chaque mouvement s’accompagne par une expiration OU une inspiration. Lentement, calmement.

N’OUBLIE PAS DE FAIRE LE SONDAGE!

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SONDAGGIO – SONDAGE

 

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appello AMNESTY INTERNATIONAL

Iran elezioni giugno 2009
Album : Iran elezioni giugno 2009

7 images
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Decine di persone sono state arrestate e sei hanno perso la vita negli scontri con le forze di sicurezza durante le manifestazioni del 14 e 15 giugno.

 

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quanto tempo per un degrado totale? combien de temps pour la complete détérioration?

Bottiglie di plastica:da 100 a 1000 anni; 

Carte telefoniche:1000 anni; 

Polistirolo:da 100 a 1000 anni; 

Accendino di plastica:da 100 a 1.000 anni; 

Lattine di alluminio:500 anni; 

Tessuto sintetico:500 anni; 

Assorbenti e pannolini:da 200 a 450 anni; 

Prodotti di nylon:da 30 a 40 anni; 

Cotton-fioc:da 20 a 30 anni; 

Sacchetto di plastica:da 100 a 1000 anni; 

Mozzicone di sigaretta:da 1 a 5 anni; 

Gomma da masticare:5 anni; 

Buccia di banana:2 anni; 

Stoffa e lana:da 8 a 12 mesi; 

Rivista di carta patinata:da 8 a 10 mesi; 

Fiammifero: 6 mesi; 

Torsolo di mela:da 3 mesi a 6 mesi; 

Fazzolettino di carta:3 mesi; 

Sigaretta senza filtro:3 mesi; 

Sigaretta con filtro: da 1 a 2 anni 

Quotidiano: 6 settimane; 

Buccia di frutta:1 mese. 

Stoviglie di plastica: da 100 a 1000 anni 

Vetro: oltre 4000 anni 

Legno verniciato: 13 anni  

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Bouteille de plastique: entre 100 et 1000 ans;

Carte téléphonique:1000 ans; 

Polistyrole:entre 100 et 1000 ans; 

Briquet en plastique: 1.000 ans; 

Cannette d’alluminium:500 ans; 

Tissus syntétique:500 ans; 

Absorbents et couches:entre 200 et 450 ans; 

Produit en nylon:entre 30 et 40 ans; 

Cotton-fioc:entre 20 et 30 ans; 

Sachet en plastique:entre 100 et 1000 ans; 

Chewing-gum:5 ans; 

Peau de banane:2 ans; 

Tissus et laine:entre 8 et 12 mesi; 

Revue en papier glacé:entre 8 et 10 mesi; 

Allumette: 6 mesi; 

Trognon de pomme:entre 3 mesi et 6 mesi; 

Mouchoir en papier:3 mesi; 

Sigarette sens filtre:3 mesi; 

Sigarette avec filtre: entre 1 et 2 ans;

Quotiden: 6 semaines; 

Couverts en plastique: entre 100 et 1000 ans ;

Verre: oltre 4000 ans;

Bois vernis: 13 ans 

 

 

 


Medicine Buddha Mantra

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Citation

Chaque minute en Amazonie, on déboise l’équivalent de 60 terrains de football. C’est un peu idiot, il n’y aura jamais assez de joueurs.

Philippe Geluck


Nature – relax music

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LA CONDIVIZIONE DELLA MACCHINA – L’AUTOPARTAGE

Per eliminare il traffico, l’uso-abuso e l’inquinamento derivante della macchina ci sono varie soluzioni tra cui non usarla!

:-)

e preferire gli spostamenti in bici, a piedi o con i mezzi pubblici.

ma c’è anche un’altra soluzione: la condivizione della macchina.

 

quest’idea nasce in Svizzera, nel lontano 1948, quando il possesso di una macchina era un lusso tale che molti dovevano farne a meno, ma non ebbe un gran successo. Fu ripresa poi in Francia nel 1951 visto che il proliferarsi degli automezzi privati era tale da fare intuire quello che sarebbe stato un reale problema da affrontare. Ma il mondo è ancora ottimista e vede la cosa come una bizzaria. Finalmente, negli anni 80, si vedrà lo svilupparsi di sistemi di condivizione della macchina.

piuttosto che disporre di una macchina personale che rimane gran parte del tempo inutilizzata, l’utente dell’autosharing dispone di una macchina unicamente per la durata necessaria alle sue necessità. il resto del tempo la macchina viene ustata da altre persone.

In Italia si trova a Bolzano, Venezia, Milano, Rimini, Bologna, Roma, Genova, Firenze.

Il privato risparmia sull’acquisto della macchina e il suo mantenimento (assicurazione, benzina, controlli, riparazione), visto poi che quando uno ha una macchina la usa anche quando potrebbe evitarlo, e così inquina « inutilmente ».

 

 

 

Pour éliminer le traffic, l’utilisation, la sur-utilisation et la pollution qui dérive de la voiture, il  y a pas mal de solution… entre autre… ne pas l’utiliser!

:-)

et préférer les déplacements en vélo, à pieds ou avec les moyens publics.

mais il y a aussi une autre solution: la condivision de la voiture.

L’autopartage nait en Suisse, en 1948, quand la voiture était encore un luxe bien trop grand pour la plupart des gens, mais il n’eut pas un grand succès.

Plutôt que de disposer d’une voiture personnelle qui reste l’essentiel de son temps au parking, l’utilisateur d’autopartage dispose d’une voiture uniquement pour la durée de son besoin. Le reste du temps, la voiture est utilisée par d’autres membres.

En France vous trouves des associations d’autopartage a Bordeaux, Chambéry, Clermont-Ferrand, Grenoble, La Rochelle, Lyon, Villeurbanne, Marseille, Montpellier, Nîmes, Nantes, Narbonne, Paris, Poitiers, Rennes, Rouen, Strasbourg, Mulhouse, Toulouse.

Le privé épargne sur l’achat de la voiture et son maintient (assurance, essence, controles, réparations, …), vu que quand on a une voiture … on l’utilise…. meme quand on pourrait tranquillement l’éviter… et on pollue « inutillement ».


I cassonetti con le misure sbagliate

 

 

  

Palermo Sono 1.500: inutilizzabili. Uno spreco da 750 mila euro

Inservibili. Sbagliati. E ora anche invendibili. I cassonetti comprati l’anno scorso per far partire a Palermo la raccolta differenziata si sono rivelati un fallimento. Misure errate, sistema di aggancio incompatibile: i camion non li possono sollevare e svuotare. L’Amia, l’azienda comunale che si occupa di rifiuti, aveva comprato un primo blocco di 1.500 esemplari a 500 euro l’uno per un totale di 750 mila euro a spese dei contribuenti. Tutto inutile.

 

 

Corriere della Sera – domenica 21 giugno 2009


Io pretendo dignità – Amnesty International

Io pretendo dignità - Amnesty International dans diritti umani annuncio_ambientesalutare_02%5B1%5D

per saperne di più: clicca qui


Amazzonia che maccello – i risultati

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di seguito alla campagnia lanciata da greenpeace e alle firme raccolte, ci sono dei risultati!

emoticone

 

AMAZZONIA: PRIMI RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI GREENPEACE

Cari cyberattivisti,

sono passate solo due settimane dal lancio del nostro rapporto “Amazzonia, che macello!” e dalla cyberazione con la quale abbiamo chiesto a marchi globali come Geox, Timberland, Clark’s, Adidas e Nike di non acquistare pelle che proviene dalla distruzione dell’Amazzonia. In queste due settimane sono successe diverse cose di cui ho piacere di mettervi a parte e Greenpeace ha già ottenuto dei successi importanti: vi chiedo quindi di leggere quanto segue, e, se possibile, di continuare a sostenerci, magari anche con una donazione.

In seguito alle denunce di Greenpeace, l’International Finance Corporation, l’agenzia della Banca Mondiale che sostiene gli investimenti privati nei Paesi in via di sviluppo, ha cancellato il prestito di 90 milioni di dollari concesso al gigante brasiliano Bertin. Come dimostriamo nel rapporto, questa azienda acquista carne e pelle da allevamenti illegali in Amazzonia, deforestando, occupando territori indigeni e impiegando i lavoratori come schiavi.

La giustizia brasiliana ha aperto un’indagine e si appresta a richiedere a Bertin e ai proprietari degli allevamenti illegali un indennizzo milionario per danni ambientali. Le principali catene di supermercati in Brasile – come Wal Mart, Pao de Azucar e Carrefour – hanno cancellato i propri contratti con Bertin in seguito a una azione civile del Ministerio Publico Federal, che ha imposto multe di circa 200 euro per ogni chilo di carne proveniente dalla distruzione dell’Amazzonia
.

Anche in Europa, Greenpeace ha lavorato perché il rapporto e le nostre richieste vengano presi considerazione dalle aziende coinvolte. Di seguito la situazione nel momento in cui ti scrivo:

Geox: dopo l’azione diretta a Milano, abbiamo incontrato Geox nella nostra sede, presentando una lista di punti da chiarire e obiettivi da rispettare; l’azienda si è impegnata a rispondere entro cinque giorni a partire da oggi.

Clark’s: continua a non rispondere alle richieste di Greenpeace, nonostante abbia inviato a tutti quelli che hanno partecipato alla cyberazione una mail nella quale, mentendo, asserisce di averci cercato per trovare una soluzione.

Adidas, Nike e Timberland: hanno partecipato a un incontro insieme a Greenpeace e Bertin nel corso del quale si sono detti sensibili ai problemi sollevati dal nostro rapporto; dall’incontro, però, non è ancora scaturito nessun tipo di impegno formale.

Noi, e spero anche voi, crediamo invece che Clarks, Geox, Nike, Timberland, Adidas e Reebok debbano interrompere immediatamente i loro rapporti commerciali con le aziende che deforestano, fanno uso di lavoro schiavile e occupano territori indigeni.

Queste aziende devono decidere se vogliono essere parte del problema o parte della soluzione. E anche voi potete fare la vostra parte per convincerle a prendere la decisione giusta. Come? Partecipando alla cyberazione, se non l’avete già fatto, e inviando questo messaggio ai vostri amici!

Continueremo a tenervi informati su quanto facciamo e riusciamo a ottenere per la difesa dell’Amazzonia e delle foreste in genere. Vi ricordo che questo è l’anno della Conferenza di Copenhagen, nella quale si decideranno le misure per combattere i cambiamenti climatici. E niente come le foreste antiche svolge un ruolo positivo per stabilizzare il clima del pianeta.

Amazzonia che maccello - i risultati dans ecologicamente parlando chiara

Chiara Campione
Responsabile campagna Foreste

 

 

Le gouvernement brésilien et de nombreuses grandes marques complices du massacre de l’Amazonie

 

FranceParis, le 10 juin 2009 – Après 3 années d’enquête détaillée au cœur de la filière de l’élevage brésilien, Greenpeace publie un rapport en forme de réquisitoire contre ce qui est le 1er moteur actuel de la déforestation au Brésil et dans le monde. Ce rapport démontre l’urgence d’actions – à tous les niveaux – sur la filière bovine brésilienne pour préserver la forêt amazonienne et le climat.

ici le dossier complet

 

les premiers résultats suitent à l’action entreprise par GREENPEACE se font voir!

continuons notre action!


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